L’Italia e i Nobel ai presidenti

La presidente del Consiglio italiana ha auspicato che il presidente degli Stati Uniti ottenga il premio Nobel per la Pace. Non è la prima volta che un politico italiano candida il presidente di un altro paese al Nobel per la Pace.
Nel 1975 Giulio Andreotti, allora ministro del Bilancio, sottopose al comitato di Oslo la candidatura di Félix Houphouët-Boigny, presidente della Costa d’Avorio.
Proprio quell’anno (come del resto nel 1960, nel 1965 e nel 1970) Houphouët-Boigny fu rieletto con il 100% dei voti, unico candidato di un regime a partito unico. Già da molti anni gli oppositori erano in carcere o in clandestinità. Le sue operazioni militari di destabilizzazione dei governi considerati troppo rivoluzionari (dalla Guinea al Ghana) furono considerate in Occidente un contributo alla pace. Un riconoscimento era d’obbligo.
Credits: ProtoplasmaKid / Wikimedia Commons / CC-BY-SA 4.0

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